Casse di espansione di Figline Lotto Leccio-Burchio
Accordo di Programma D.M. n.550 del 25/11/2015
Studio Preliminare Ambientale

  • Cliente / Ente

    Regione Toscana

  • Periodo

    2021

  • Luogo

    • Comune di Reggello (FI)
    • Comune di Rignano sull’Arno (FI)
    • Comune di Figline e Incisa Valdarno (FI)
  • Tipologia di attività svolte

    • Studio preliminare ambientale a supporto della verifica di assoggettabilità a VIA
    • Valutazioni preliminari di compatibilità paesaggistica
Descrizione del Progetto

H.S. INGEGNERIA srl, su incarico della Regione Toscana – Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile – Settore Genio Civile Valdarno Superiore (Commissario di Governo ex Legge 116/2014), ha redatto lo studio preliminare ambientale a supporto del progetto preliminare «Casse di Espansione di Figline Lotto Leccio-Burchio», nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale ai sensi della L.R. 10/2010 e del D.Lgs 152/2006, oltre alle valutazioni preliminari di compatibilità paesaggistica con riferimento alle direttive e agli obiettivi del PIT della Regione Toscana.

La cassa di espansione Leccio si sviluppa nella pianura golenale destra del fiume Arno nel Comune di Reggello, in corrispondenza dell’abitato di leccio, raggiungendo a Nord la loc. San Clemente; la superficie interna è di circa 169 ettari.

La cassa di espanzione Burchio si sviluppa in destra idraulica dell’Arno, in Comune di Figline e Incisa Valdarno, a Sud della zona industriale di Pian dell’Isola.

Il volume di laminazione reso disponibile è pari a circa 7.450.000 mc di acqua.

Nell’ambito dello studio preliminare ambientale si è definito il quadro di riferimento dello stato attuale delle componenti ambientali e territoriali e dei prevedibili impatti del progetto, e individuate le conseguenti misure di mitigazione/eliminazione/compensazione degli effetti negativi.

In particolare sono stati analizzati gli impatti connessi all’uso di materie prime e risorse naturali, alla cantierizzazione dell’opera, alle emissioni pulverulente ed acustiche, al traffico di mezzi pesanti indotto dal cantiere.

La valutazione di compatibilità in termini di emissioni pulverulente è stata effettuata con riferimento alle procedure definite nelle «Linee Guida per la valutazione delle emissioni di polveri provenienti da attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali pulverulenti», ARPAT, allegate al Piano Regionale per la Qualità dell’Aria, con metodi di valutazione derivati dall’US EPA AP-42.

Il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA si è concluso con Decreto di esclusione n.1254 del 31/01/2022 senza richieste di integrazioni al presente livello progettuale.