Casse di espansione di Figline Lotto Prulli
Accordo di Programma D.M. n.550 del 25/11/2015
Studio di Prefattibilità Ambientale

  • Cliente / Ente

    Regione Toscana

  • Periodo

    2016 – 2017

  • Luogo

    • Comune di Reggello (FI)
    • Comune di Figline e Incisa Valdarno (FI)
  • Tipologia di attività svolte

    • Studio preliminare ambientale a supporto dello screening di VIA
    • Valutazioni preliminari di compatibilità paesaggistica
Descrizione del Progetto

H.S. INGEGNERIA srl, su incarico della Regione Toscana – Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile – Settore Genio Civile Valdarno Superiore, ha redatto lo studio di prefattibilità ambientale a supporto del progetto Casse di Espansione di Figline Lotto Prulli, nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale ai sensi della L.R. 10/2010 e del D.Lgs 152/2006, oltre alle valutazioni preliminari di compatibilità paesaggistica con riferimento alle direttive e agli obiettivi del PIT della Regione Toscana.

La cassa di espansione Prulli si sviluppa nella pianura golenale destra del fiume Arno tra gli abitati di Matassino e Ciliegi nel Comune di Reggello, con una superficie interna di circa 134 ettari ed un volume di invaso prossimo ai 7.000.000 di metri cubi.

Nell’ambito dello studio di prefattibilità ambientale si è definito il quadro di riferimento dello stato attuale delle componenti ambientali e territoriali e dei prevedibili impatti del progetto, e individuate le conseguenti misure di mitigazione/eliminazione/compensazione degli effetti negativi.

In particolare sono stati analizzati gli impatti connessi all’uso di materie prime e risorse naturali, alla cantierizzazione dell’opera, alle emissioni pulverulente ed acustiche, al traffico di mezzi pesanti indotto dal cantiere.

La valutazione di compatibilità in termini di emissioni pulverulente è stata effettuata con riferimento alle procedure definite nelle «Linee Guida per la valutazione delle emissioni di polveri provenienti da attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali pulverulenti», ARPAT, di cui alla DGP 213/2019, con metodi di valutazione derivati dall’US EPA AP-42.